Chi siamo
Diego, Laura e Mae.
Murmù nasce in un piccolo borgo toscano, originariamente torre di avvistamento medievale, con una chiesetta di campagna e una gattina silver tabby di nome Mae che ha ispirato più di qualcosa in questo progetto.
Diego Gabriele è artista e illustratore. Nei primi anni Duemila aveva già fondato una realtà editoriale underground che aveva raccolto un buon seguito: sa cosa vuol dire credere in un progetto prima che il mondo se ne accorga. Laura Ancillotti è scienziata, interior designer, musicista, artigiana, product manager: una persona che non si accontenta di abitare un solo territorio. Insieme, Diego e Laura sentono il bisogno di tornare alla carta.
Lo fanno in un momento preciso: quando l'intelligenza artificiale sembra voler rispondere a tutto, loro scelgono di fare spazio alle domande. Alle cose che non si dimostrano ma si sentono. A quelle caratteristiche umane che vengono percepite come difetti, fragilità, lentezze, e che invece sono il punto: il luogo dove avviene la connessione tra persone, dove si cerca qualcosa di inspiegabile, dove si torna ad avere la sensazione della scoperta.
Siamo avventurieri in territori emotivi e affettivi. La carta è il nostro punto di partenza.
La vulnerabilità non è un difetto.
Murmù pubblica storie perché crede che certe cose non si spiegano, si raccontano. Crede che la gentilezza sia una forma di coraggio. Che mostrare la propria fragilità sia un atto più sovversivo che nasconderla. Che il fumetto, considerato per troppo tempo letteratura minore, abbia qualcosa di essenziale da dire sul mondo.
Non usiamo la carta per nostalgia. La usiamo perché ha peso, perché si consuma, perché lascia tracce. Perché un libro illustrato che qualcuno ha tenuto tra le mani non è la stessa cosa di uno schermo.
Crediamo in un modello di interpretazione del reale che non è per forza scientifico e dimostrabile: nella sensazione, nell'istinto, nel sottile. Murmù non vuole convincere nessuno. Vuole offrire un rifugio, per il tempo di una storia.
Coltivarle è un gesto di anticonformismo: una ribellione lieve, ma necessaria.